Guida per gli uffici elettorali
Spazi per le affissioni elettorali: guida per i Comuni
Come individuare, dimensionare e allestire gli spazi per la propaganda elettorale secondo la Legge 212/1956: tempi, numero di spazi in base agli abitanti, superfici per liste e candidati e scelta dei tabelloni.
Aggiornata a settembre 2026 · Lettura: 6 minuti
Cosa prevede la Legge 212/1956
La Legge 4 aprile 1956, n. 212 stabilisce che l’affissione di stampati, giornali murali e manifesti di propaganda da parte delle forze politiche avvenga esclusivamente negli appositi spazi che ogni Comune deve predisporre. Gli spazi vanno individuati in ogni centro abitato con più di 150 residenti, scelti nelle località più frequentate e distribuiti in equa proporzione su tutto l’abitato.
Ogni spazio è formato da tabelloni o riquadri distinti, destinati esclusivamente alle affissioni elettorali. Al di fuori di questi spazi l’affissione di manifesti di propaganda elettorale non è consentita.
I tempi: dal 33° giorno prima del voto
La giunta comunale stabilisce e delimita gli spazi tra il 33° e il 30° giorno precedente la data delle elezioni. Per le europee dell’8 e 9 giugno 2024, ad esempio, la finestra andava da martedì 7 a venerdì 10 maggio.
Gli spazi vengono poi assegnati entro due giorni dalla ricezione delle comunicazioni sull’ammissione delle liste, con i relativi contrassegni e numeri d’ordine. Le sezioni seguono l’ordine di ammissione, su una sola linea orizzontale da sinistra a destra, e non sono ammessi scambi o cessioni tra liste o candidati. Se nella stessa data si svolgono più consultazioni, l’assegnazione avviene distintamente per ciascuna.
In pratica, i tabelloni devono essere già disponibili e controllati prima che si apra la finestra dei 33 giorni: è in quel momento che l’ufficio tecnico deve poterli installare.
Quanti spazi servono: la tabella per abitanti
Il numero di spazi si stabilisce per ciascun centro abitato in base alla popolazione residente. La Legge 147/2013 ha ridotto gli spazi nelle fasce più ampie; questa è la tabella in vigore:
Popolazione residente
Spazi minimi
Spazi massimi
da 150 a 3.000
1
3
da 3.001 a 10.000
3
5
da 10.001 a 30.000
5
10
da 30.001 a 100.000 e capoluoghi di provincia con meno abitanti
10
25
da 100.001 a 500.000
25
50
da 500.001 a 1.000.000
33
166
oltre 1.000.000
166
333
Quanto deve essere grande ogni spazio
Ogni spazio si divide in tante sezioni quante sono le liste o le candidature ammesse. A ogni lista spetta una superficie di 2 metri di altezza per 1 metro di base; a ogni candidatura uninominale, 1 metro di altezza per 0,70 metri di base.
La lunghezza di ciascuno spazio dipende quindi dal numero di liste: con 8 liste servono 8 metri lineari di tabellone per ogni spazio.
Esempio di calcolo
Comune di 12.000 abitanti, elezione con 6 liste ammesse. La tabella prevede da 5 a 10 spazi e la giunta ne individua 5. Ogni spazio misura 2 metri di altezza per 6 metri di base: servono 3 tabelloni 2x2 (oppure 6 tabelloni 2x1) per spazio, per un totale di 15 tabelloni 2x2.
La propaganda indiretta non c’è più
Fino al 2013 i Comuni dovevano predisporre anche spazi per la propaganda indiretta, destinati a soggetti che non partecipavano direttamente alla competizione. La Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014) ha eliminato questi spazi e ridotto quelli per la propaganda diretta, per contenere la spesa pubblica. Oggi gli spazi si dimensionano solo sulle liste e sulle candidature ammesse.
Come scegliere i tabelloni
Il formato 2x1 corrisponde esattamente alla superficie di una lista; il 2x2 ne ospita due affiancate e riduce il numero di piantane da installare. Il sistema di fissaggio dipende dal luogo:
A bussola: per aree già predisposte con bussole a terra, ideale per installazioni ripetute a ogni elezione.
A picchetti: per prati, aiuole e terreni, senza opere a terra.
Su basamento: per piazze e superfici pavimentate dove non si può forare.
Per cancellata: da fissare su recinzioni metalliche già esistenti.
Misure, pesi e composizione dei kit di ogni modello sono nella pagina dei tabelloni elettorali.
Checklist per l’ufficio elettorale
Verifica l’inventario dei tabelloni con qualche mese di anticipo: quantità, stato della lamiera, piantane e bulloneria.
Stima il fabbisogno con la tabella degli abitanti e il numero di liste atteso, tenendo un margine per eventuali liste in più.
Controlla le aree: bussole a terra libere e integre, superfici adatte ai basamenti, recinzioni utilizzabili.
Ordina per tempo, su MEPA con ordine diretto o richiesta di offerta oppure con preventivo diretto.
Prepara targhe e numeri per identificare gli spazi e le sezioni assegnate.
Organizza trasporto e magazzino, per esempio con contenitori che raccolgono fino a 20 tabelloni.
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Questa guida ha scopo informativo e non sostituisce il testo di legge. Fanno fede la Legge 212/1956 nel testo vigente e le indicazioni del Ministero dell’Interno e della Prefettura per ciascuna consultazione.